Roma

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  • Icona data inserimento news 15 novembre 2015

Presentato “Relitti Urbani” bando per immobili dismessi


«Relitti urbani». Questo è il titolo del bando che il Comune di Roma ha presentato e dedicato alla riqualificazione di aree e immobili dismessi in alcune zone della città prima fra tutte il quadrante a Est di Roma.

L'assessore Fabrizio Ghera ha illustrato il contenuto del bando nato «per recuperare aree ed edifici degradati, per incentivare operazioni di rinnovo urbano attraverso la sostituzione edilizia e per realizzare servizi di interesse cittadino, housing sociale e infrastrutture urbane qualificate».

Gli immobili coinvolti dal bando sono aree occupate da manufatti a carattere residenziale, produttivo- artigianale e commerciale; complessi residenziali anche pubblici in particolari condizioni di degrado e aree inedificate.

Le aree possono essere sia di proprietà pubblica che privata e avere destinazioni urbanistiche e devono essere esterne all'Agro e alla città storica.

«Le proposte - spiega Ghera - devono essere compatibili con vincoli e prescrizioni di tutela culturale e ambientale e gli edifici non devono essere abusivi». A partecipare al bando possono essere o chi è titolare del diritto di proprietà sulle aree o chi abbia acquisito la disponibilità delle stesse. Gli oneri riguardano il mantenimento delle destinazioni residenziali preesistenti, la realizzazione delle opere di urbanizzazione primaria e secondaria, la realizzazione di servizi di interesse metropolitano o di integrazione sociale e, infine, le opere eccedenti quelle strettamente richieste dovranno comunque essere pari almeno al 15% del valore delle nuove residenze. Gli incentivi per la realizzazione, sono relativi all'esenzione del contributo straordinario in ragione delle opere di urbanizzazione realizzate, ampia possibilità di cambio di destinazione d'uso e possibilità di monetizzazione dello standard non reperito relativo al verde pubblico.

La consegna delle proposte è di 120 giorni dalla pubblicazione del bando (partito il 6 ottobre scorso) mentre occorreranno altri 6 mesi per la valutazione sull'accoglibilità dei progetti presentati

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